EI MM emblema araldico AM CC

Istituto del Nastro Azzurro
Federazione di Biella e Vercelli “Ugo Mak Machieraldo MOVM”

socio onore nastro azzurro 52 Reggimento Artiglieria Torino
emblema araldico 52 reggimento artiglieria torino
52 reggimento artiglieria torino
domino e domo
oro VM
oro

motivazione medaglia oro
Già decorato di medaglia di bronzo per le azioni compiute sul Fronte orientale durante il primo anno della Campagna di Russia, sfolgorava vittorioso nella rapida avanzata dal Bulawin al Don del luglio 1942. Dalle salde posizioni raggiunte sul Don, il 52° reggimento artiglieria, portava più volte le sue batterie a sostenere anche altri settori, concorrendo efficacemente a rafforzare anche reparti alleati. Sopraggiunto il duro inverno russo e con esso anche una poderosa offensiva del nemico a largo raggio, il 52° reggimento artiglieria, gareggiando in disciplina e valore con gli altri reparti della Divisione, battendo continuamente il nemico in una prima azione di ripiegamento, portava in salvo i suoi pezzi nonostante la scarsezza della sua scorta di carburante. Avendo, però, dovuto cedere tutta la benzina rimasta ai carri alleati che scortavano la Divisione, trasformava tutti i suoi artiglieri in fanti, dopo aver sacrificato ad uno a uno i suoi pezzi, non senza prima averli resi inefficienti. Assediato una prima volta in una zona fortemente battuta, lanciava i superstiti all'assalto alla baionetta, riuscendo a rompere il cerchio. Dopo lunghissima marcia, durata oltre 36 ore, a digiuno, fra i mortali tormenti di una bassissima temperatura, gli artiglieri superstiti, combattendo sempre come fanti fra i fanti, raggiungevano un altro più arretrato caposaldo entro cui, nuovamente accerchiati, tenevano fronte al nemico per bene ventiquattro giorni. Rotto infine anche questo secondo accerchiamento, i resti del reggimento, ridotti appena al 10% degli effettivi, riuscivano con altra epica marcia a ricongiungersi con i resti della propria Armata. Il glorioso Stendardo, colpito più volte con il proprio colonnello comandante dal fuoco delle artiglierie e mortai nemici, bruciava entro l'autovettura frantumata, sparendo così nella mischia come il simbolo di un mitico eroe trasumanato dal fuoco

Malo e Novo Orlowka - Bogutschai - Diastschenkowa - Monastyischina - Paseka - Merkulow - Denridow - Sadrow - Arbusow - Tascherkow, luglio 1942 - gennaio 1943
(BU 21 maggio 1948 )

military insigna

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