| Événement |
Date |
Détails |
| BIRT |
BEF 1147 |
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| Décès |
AFT Mar 1218 |
- Note :
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Collocazione: NE 672
Se effettivamente Maria è la conversa del doc. 3-7-1222, Giacomo
muore nel 1222. Non ci sono più suoi doc. dopo il 30-7-1221
- Source :
- Necrologi Eusebiani
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| [P]: Giordano dona anche a nome del fratello Gilio la porzione del porto sul Cervo delle 2 parti che gli spettano. Confermano Robertus de Guidelardo pro se et fratre suo Iacobo |
23 Feb 1178 |
- Note :
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Collocazione: AStVc Abbazie, Lucedio, Deposito Ospedale di Carità,
II/8
Giordano dona anche a nome del fratello Gilio Vialardi all'abate di
S. Maria di Lucedio, Giacomo, tutta la porzione del porto delle 2
parti che gli spettano per il transito sul Cervo da Vercelli a
Palestro
"Iordanus de Guidalardo de civitate Vercellensi pro me et a parte
fratris mei Gilii" dona all'abate di S. Maria di Lucedio Giacomo
tutta la porzione del porto delle 2 parti che gli spettano per il
transitosui port del Cervo da Vercelli a Palestro.
Confermano Robertus de Guidelardo pro se et fratre suo Iacobo
Teste "Albertus de Puteo"
Il 13 aprile dona la sua parte Valfredo di Guitachino
- Source :
- AS Torino, Abbazie, Lucedio
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| [P]: Gilio e Giordano fratelli, Roberto e Giacomo fratelli, Giacomino Smerra del fu Manfredo vendono al vescovo Guala di Vercelli tutti i loro diritti sul porto e sulle rive del Cervo e della Sesia |
21 Jun 1178 |
Lieu : Vercelli (1)
- Note :
-
Collocazione: ACapVc II, 65-67 (ACapVc I, 7-8)
Valfredo di Guitachino, Gilio e Giordano fratelli, Roberto e Giacomo
fratelli, Giacomino Smerra del fu Manfredo, minore, con i suoi
tutori: il conte Guglielmo di Cavaglià, Alberto Avogadro e Guala
Bicchieri, vendono al vescovo Guala di Vercelli tutti i loro diritti
sul porto e sulle rive del Cervo e della Sesia per 2,580 lire pavesi,
diritti che tenevano in feudo dal vescovo o "per aliquem alium modum"
(il vescovo non sa perché e con quale diritto i Vialardi detengano
tali diritti! I canonici di Vercelli avevano ricevuto l'alveo del
Cervo e della Sesia da Ugo e Lotario re d'Italia il 13-08-945 -
ACapVc I, 7-8)
Rogato: Martino
N. B. : la moglie non compare nella vendita, è vedovo?
"Vualfredus de Guitachino, et Gilius de Guidalardo et Iordanis frater
eius, et Robertus et iacobus fratres similiter de Guidalardis, et
item Vualfredus pro Emanuel et Manegoldo et Petro iermanis pupillis
filiis quondam Petri fratris ipsius Gualfredi quorum tutelam gerit,
et domnus Vuilielmus comes de Cavaliate et Albertus Advocatus et
Vuala Beccherius pro Iacobino filio quondam Manfredi de Guidalardo
cuius tutelam gerunt (..) pro auctoritatem domnus Guala Dei gratia
vercellensis episcopus" cedono a quest'ultimo tutto il pedaggio che
facevano riscuotere sui porti della Sesia e del Cervo, per 2.580
lire. Intervengono alla stesura dell'atto come testimoni: "Henricus
advocatus, Conradus advocatus, Otto de Rodobio notarius, (..) Ubertus
Alamannus, Vuala de Benghevolo, Henricus de Mortaria".
- Source :
- ACap Vercelli
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| [P]: I consoli del comune di Vercelli eleggono 9 saggi di buona memoria perchè dichiarino quali siano le proprietà comunali dato che beni della comunità erano stati usurpati dai vicini. Giacomo Vialardi ha diritti e proprietà sulla Sesia. |
2 Feb 1192 |
Lieu : Vercelli (1)
- Note :
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Collocazione: Pacta, 131
I consoli del comune di Vercelli eleggono 9 saggi di buona memoria
perchè dichiarino quali siano le proprietà comunali dato che beni
della comunità erano stati usurpati dai vicini. Giacomo Vialardi ha
diritti e proprietà sulla Sesia.
Rogato: Otto
- Source :
- Pacta et conventiones
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| [P]: Giacomo Vialardi console, franchige di Villanova. Giordano Vialardi e il figlio Poltrone, Giacomo Smerra, Lantelmo Vialardi, Giacomo de Bonello [Vialardi?] e suo fratello Manfredo e Giacomo Vialardi giurarono di mantenere fermi i patti |
15 Aug 1197 |
Lieu : Villanova di Casale
- Note :
-
Collocazione: Pacta, 212-217 -BSSS 97, doc. 116; BSSS 178, doc. 560;
cfr. Panero 1982, p. 228
15-8-1197 Martino Bicchieri, console di Vercelli, "consilio et
voluntate Alberti Advocati, Iulii de Ugucione, Roglerii de Bondono,
Iacopi de Guidolardo, sociorum suorum" stabilì che la località di
Villanova insieme con il castello, le aie, il territorio [...]
rimanesse libera e franca [...]. Tuttavia eccettuando che sia lecito
a quei Signori [...]. Riguardo al castello [...] stabilì che nessun
padrone debba risiedere [...].
Nella concione celebrata nella chiesa della Santa Trinità il console
del comune "Martinus Bicherius" dichiara libero e franco da ogni
onere signorile il borgo di Villanova e i signori di Villanova si
obbligano a tenerne sempre fermi i privilegi. Sono elencati un gran
numero di consignori: "Iordanus de Guidalardo et Polcronus filius
eius atque Iacobus Smerra, et Lantelmus de Guidalardo, et Philippus
de Burro, et Bondonus de Bondono, et Girardus de Mortario et guido de
Mortario, et Iacobus de Bonello et frater eius Mainfredus, et
Iohannes de Volta, item Ubertus Alzatus et Guilielmus de Ardicione
Alzato pro filio condam Bartolomei Alzati et ipse Ubertus Alzeatus
per se", e anche "Iacobus de Guidalardo et Ubertus de Marescoto" e
"Mafeus de Bondono" Ciò avviene "per consilium" degli altri consoli
di Vercelli, "Alberti Advocati, Iulii de ugucione, Roglerii de
Bondono, Iacobi de Guidalardo", dei consoli di giustizia "Bartolamei
Carosii, Guilielmi Astanove, Iohanns de Oliva, Mantelli Carrarie,
Guale Alzati, Uberti de Muta, Dromoni de Ticiono", dei consoli di S.
Stefano, fra cui Guglielmo Alciati, Guido de Benivolio e Guido da
Mortara, e del consiglio di credenza.
Giordano Vialardi e il figlio Poltrone, Giacomo Smerra, Lantelmo
Vialardi, Giacomo de Bonello [Vialardi?] e suo fratello Manfredo e
Giacomo Vialardi giurarono di mantenere fermi i patti [...]
9-11-1197 Guglielmo Fravaxio [Guglielmo Francesio Vialardi] vende al
comune di Vercelli tutti i suoi beni in Villanova (da controllare se
citato nel documento)
11-1197 Guglielmo [Fravaxio?]"filius quondam Rolandi de Villanova"
vende al comune di Vercelli tutti i suoi beni in Villanova
Rogato: Guido de Meleto
Giacomo de Bonello [Vialardi?] e suo fratello Manfredo e Guglielmo
"filius quondam Rolandi de Villanova" [Vialardi?]
- Source :
- Pacta et conventiones
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| [P]: Giacomo figlio del fu Rolando vende, con il consenso della moglie Maria, al comune di Vercelli 1/6 "de sexta parte turris et cassamenti pro indivisso sicut quondam pater eius Rollandus de Guidalardo tenuit et possedit iuxta platheam de arengo", |
4 Sep 1203 |
Lieu : Vercelli (2)
- Note :
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Collocazione: Biscioni I/2, 216, 59-60
Actum in cassa illius Iacobi
Giacomo figlio del fu Rolando, vende al comune di Vercelli 1/6 "de
sexta parte turris et cassamenti pro indivisso sicut quondam pater
eius Rollandus de Guidalardo tenuit et possedit iuxta platheam de
arengo", anche con il consenso della moglie Maria e dei suoi parenti
Guidone di Asigliano e Giacomo de Durio.
Testi: Manfredo de Guidolardis teste
Rogato: Rufino
NOTA: come mai non compaiono i figli come nell'atto di Lantelmo?
Riassunto dei proprietari della turris et cassamenti:
1/6 della turris et cassamenti - Giacomo 4-9-1203
1/6 della turris et cassamenti - Lantelmo 4-9-1203
1/6 della turris et cassamenti - Rolando 12-9-1203
3/6 della turris et cassamenti - Berta e Vilia 16-10-1203
Se la turris et cassamenti provengono dai figli di plus bella la
divisione sarebbe:
1/4 Widolardo - 1/4 Lantelmo - 1/4 Manfredo - 1/4 Uberto
dove il 1/4 di Uberto e quello di Manfredo si consolidano nella metà
che è toccata a Giacomo Smerra e quindi alle sue 2 figlie (che in
effetti ne posseggono 3/6). La divisione in sesti si consolida al
momento della vendita. Infatti:
Giacomo e Rolando = 2/6
Lantelmo = 1/6
Berta e Vilia = 2/6 + 1/6 dall'eredità di Uberto Scarella = 3/6
Un altro "casemento" sempre in ore sancte Marie sarà venduto da
Giordano il 2 gennaio 1204 ed un ulteriore "casemento" appartenuto a
"Iacobi Smerre" sarà venduto da Poltrone, Rolando, Manfredo e da
Berta e Vilia il 5 marzo 1208 (Rolando, Poltrone e Manfredo compaiono
solo come rappresentanti della famglia e la proprietà è solo di Berta
e Vilia?). Sommando, quindi, in "ore sancte Marie", dei Vialardi
c'erano un torre fiancheggiata da due casamenti più un ulteriore
casamentum:
- la turris ed un'ala adiacente proprietà di Giacomo, Lantelmo,
Rolando, Berta e Vilia;
- l'altra ala adiacente proprietà di Giordano;
- un casemento di Giacomo Smerra.
- Source :
- Biscioni
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| [P]: Giacomo de Guidolardis e Corrado Avogadro, tutori delle figlie minori del fu Giacomo Smerra [Berta e Vilia], vendono 3/6 torre e casa |
16 Oct 1203 |
Lieu : Vercelli (2)
- Note :
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Collocazione: Biscioni I/2, 46-47
Giacomo de Guidolardis e Corrado Avogadro, tutori costituiti dal
vescovo Alberto delle figlie minori del fu Giacomo Smerra [Berta e
Vilia], dividono con il comune di Vercelli [3/6] "de mediate turris
et casamenti existentis [...] turrim quondam Guidalardorum [...] quam
comune habebat comunem ipsis infantulis pro indivisso" e ne vendono
la parte comune
Rogato: Rufino
Riassunto dei proprietari della turris et cassamenti:
1/6 della turris et cassamenti - Giacomo 4-9-1203
1/6 della turris et cassamenti - Lantelmo 4-9-1203
1/6 della turris et cassamenti - Rolando 12-9-1203
3/6 della turris et cassamenti - Berta e Vilia 16-10-1203
Se la turris et cassamenti provengono già dai figli di plus bella la
divisione sarebbe:
1/4 Widolardo - 1/4 Lantelmo - 1/4 Manfredo - 1/4 Uberto
dove il 1/4 di Uberto e quello di Manfredo si consolidano nella metà
che è toccata a Giacomo Smerra e quindi alle sue 2 figlie (che in
effetti ne posseggono 3/6). La divisione in sesti si consolita al
momento della vendita. Infatti:
Giacomo e Rolando = 2/6
Lantelmo = 1/6
Berta e Vilia = 2/6 + 1/6 dall'eredità di Uberto Scarella = 3/6
Un altro "casemento" sempre in ore sancte Marie sarà venduto da
Giordano il 2 gennaio 1204 ed un ulteriore "casemento" appartenuto a
"Iacobi Smerre" sarà venduto da Poltrone, Rolando, Manfredo e da
Berta e Vilia il 5 marzo 1208 (Rolando, Poltrone e Manfredo compaiono
solo come rappresentanti della famglia e la proprietà è solo di Berta
e Vilia?). Sommando, quindi, in "ore sancte Marie", dei Vialardi
c'erano un torre fiancheggiata da due casamenti più un ulteriore
casamentum:
- la turris ed un'ala adiacente proprietà di Giacomo, Lantelmo,
Rolando, Berta e Vilia;
- l'altra ala adiacente proprietà di Giordano;
- un casemento di Giacomo Smerra.
- Source :
- Biscioni
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| [P]: Poltrone, Rolando e Manfredo Vialardi con Berta e Vilia, figlie del fu Giacomo Smerra, con l'autorità di Corrado Avogadro e Giacomo Vialardi loro tutori, vendono "cassamento toto quod quondam fuit suprascripti Iacobi Smerre |
5 Mar 1208 |
Lieu : Vercelli (2)
- Note :
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Collocazione: Biscioni I/2, 199, 42-43
Poltrone, Rolando e Manfredo Vialardi con Berta e Vilia, figlie del
fu Giacomo Smerra, con l'autorità di Corrado Avogadro e Giacomo
Vialardi loro tutori, vendono al comune di Vercelli "cassamento toto
quod quondam fuit suprascripti Iacobi Smerre et in quo pars palacii
facta est schala" che era appartenuto al loro padre Giacomo Smerra.
In particolare Berta, maggiore di 12 anni [...]
Testi: magister Iacobus de Cerriono, dominus Ugho iudex
Rogato: Lantelmo
Riassunto dei proprietari del cassamento toto quod quondam fuit
suprascripti Iacobi Smerre:
- Rolando figlio di Roberto
- Poltrone figlio di Giordano
- Manfredo figlio di Lantelmo
- Berta e Vilia figlie di Giacomo Smerra
Per completezza delle vendite vedere la scheda di Giacomo Vialardi
- Source :
- Biscioni
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| [P]: Tebaldo, conte di Alice, permuta con Enrico, conte di Cavaglià, tutte le terre già di Giacomo Vialardi con il consenso di quest'ultimo |
27 Sep 1217 |
- Note :
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Collocazione: Carte Museo Civico di Novara 61-62
Tebaldo, conte di Alice, permuta con Enrico, conte di Cavaglià, tutte
le terre già di Giacomo Vialardi con il consenso di quest'ultimo
Rogato: Oldeberto
- Source :
- Carte Museo Civico Novara
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| [P]: Rolando Vialardi fu Roberto, con l'intervento di Robertino suo figlio, per i 3/4, e i fratelli Vercellino e Roberto figli fu Giacomo, per 1/4, con il consenso dei fratelli Manfredo e Guglielmo figli di Poltrone e i figli dei defunti Manfredo e Gilio |
19 Jul 1228 |
Lieu : Vercelli (2)
- Note :
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Collocazione: AStVc - Catalogo della mostra documentaria dell'abbazia
e Ospedale S.Andrea, 94-95
Rolando Vialardi figlio del fu Roberto, con l'intervento di Robertino
suo figlio, per i 3/4, e i fratelli Vercellino e Roberto figli del fu
Giacomo, per 1/4, con il consenso dei fratelli Manfredo e Guglielmo
Vialardi, figli di Poltrone Vialardi, vendono all'abbazia di S.
Andrea per lire 900, soldi 8 e denari 12 pavesi un mulino situato in
Vercelli "ad pratum cerexiae", giusta autorizzazione del vescovo di
Vercelli Ugo (28-6-1228) da cui i Vialardi tenevano in feudo detto
mulino, con la promessa di far approvare la vendita dai figli dei
defunti Manfredo e Gilio Vialardi.
Il 23 luglio 1228 Poltrone approva la vendita
L'8 agosto 1228 approvano Rufino del fu Manfredo Vialardi e
Giacomino [Casalino] del fu Giglio Vialardi, con il consenso anche di
Poltrone Vialardi e del figlio Manfredo
Il 29 agosto 1228 approvano Rufino del fu Manfredo Vialardi e
Giacomino del fu Giglio de Guidolardis, minori di 25 anni, con il
consenso anche di Poltrone Vialardi e del figlio Manfredo
- Source :
- AS Vercelli, Ospedale di S. Andrea
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| [P]: Vercellino Vialardi fu Giacomo vende una casa a Giovanni Benedetti "in hora" S.Maria, coerente il fratello Roberto |
13 Oct 1236 |
Lieu : Vercelli (3)
- Note :
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Collocazione: AStVc - Ospedale di S. Andrea, pergg
Vercellino Vialardi fu Giacomo vende una casa a Giovanni Benedetti
"in hora" S.Maria, confinante il "casamentum" del comune di Vercelli
e suo fratello Roberto per lire 100
- Source :
- AS Vercelli, Ospedale di S. Andrea
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